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Consiglio |
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| Sezione Stazionarie |
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Batterie Stazionarie
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1 |
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La batteria
si rabbocca solo ed esclusivamente alla fine della carica;
è bene controllare periodicamente il livello
per evitare che la concentrazione dell’elettrolito raggiunga
valori troppo elevati.
E’ bene ripristinare il livello fino al massimo in modo
da ridurre la frequenza dei rabbocchi.
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2 |
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Non esiste
un tempo predeterminato perché il consumo di
acqua varia secondo le condizioni di utilizzo della
batteria: temperatura, metodo di ricarica, regime di
scarica ecc. Attenersi comunque a quanto descritto nelle
norme per l’utilizzo e la manutenzione. |
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3 |
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Sì,
l’importante è che periodicamente se ne verifichi
lo stato di carica (circa una volta la mese) ed, eventualmente,
effettuare un ciclo di carica. Si raccomanda di non
lasciare mai la batteria completamente scarica; si possono
incontrare difficoltà di ricarica a causa di
solfatazione delle placche. |
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4 |
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Generalmente
la batteria deve essere mantenuta ad una tensione di
2,3 V per elemento. Questa tensione permette di bilanciare
le correnti di autoscarica evitando così che
la batteria si scarichi, senza peraltro consumare acqua. |
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5 |
Qual
è la massima tensione suggerita per ricaricare
una batteria stazionaria ad elettrolito libero? (OPzS)
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Di tanto
in tanto si possono fare cariche anche a tensione finale
di carica piuttosto elevate (2,75V/cella) ma è
comunque sempre preferibile non superare i 2,4V per
elemento. |
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6 |
Quale
tipo di manutenzione è consigliabile fare
su una batteria stazionaria in tampone?
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Per essere
certi che la batteria sia sempre efficiente e che
sia pronta ad erogare la corretta energia quando serve
è bene provvedere ad effettuare un ciclo di
scarica/ricarica almeno una volta ogni 6 mesi. |
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